giovedì 25 aprile 2019

21.05.2018 firmato CCNL comparto sanità 2016~2018


In questi anni abbiamo assistito ad un declino lento ed inesorabile di tutti i diritti che erano stati conquistati con duri anni di lotte sindacali, la destrutturazione mirata dei contratti nazionali pubblici, l’attacco costante al lavoratore pubblico considerato un parassita, il blocco della contrattazione del pubblico impiego per nove anni ha portato una perdita media di salario di circa 10mila euro ed un 25%  di perdita di potere d’acquisto dello stipendio che non verrà più recuperata. Questo contratto peggiora in maniera evidente una serie di istituti contrattuali e sopratutto porta nelle tasche dei lavoratori una misera mancia spacciata per  aumento contrattuale.

Non meno devastante la parte normativa che attribuisce dei poteri da regime alla parte datoriale.

EPPURE CGIL CISL E UIL RIESCONO AD ATTRIBUIRSI IL MERITO DI AVER SBLOCCATO LA CONTRATTAZIONE!!!

RISULTA INFATTI EVIDENTE COME I SINDACATI FIRMATARI E COMPLICI DI QUESTO PESSIMO CONTRATTO ABBIANO ASSECONDATO IL GOVERNO TRADENDO DI FATTO I LAVORATORI

La riduzione dei fondi contrattuali da 3 a 2 è una vera e propria aggressione al salario accessorio: alcuni Istituti saranno a forte rischio ed altri avranno una marcata riduzione economica. L'accorpamento del fondo ex produttività collettiva con Il tondo fasce determinerà la perdita secca in busta paga per tutti i lavorotori dell'attuale premio della produttività collettiva e diventerà sempre più difficile garantire una progressione economica ai lavoratori in quanto, dallo stesso fondo, bisognerà pagare anche I nuovi incarichi di organizzazione (ex funzione di coordinamento ed ex posizioni organizzative) e i nuovi Incarichi professionali (professionista specialista e professionista esperto).

PARTE ECONOMICA 

Il tanto decantato elemento perequativo, un vero e proprio aumento ad elastico, viene erogato solo fino al 31/12/2018. Dopo di che cessa. Non è pensionabile,  non rientra nella 13" mensilità, né nella liquidazione. Finito l’effetto di questo elemento ci sarà un calo sull'aumento contrattuale pari a circa il 24% che riguarderà in particolare i livelli economici B e Bs.

Altro che aumenti uguali per tutti!!!

Una ulteriore perdita di salario arriva dal prolungamento della vigenza contrattuale della parte economica che passa da biennale a triennale. Neanche il ticket mensa e' stato adeguato al costo della vita e nessun aumento delle indennità ferme da decenni.

FERIE SOLIDALI

L’istituto consentirà di cedere le proprie ferie a colleghi per l’assistenza ai figli. Questo dimostra, al di là dell'aspetto umano, l’assoluta incapacita’ delle sigle sindacali firmatarie del contratto di garantire percorsi privilegiati che affrontino tutti i disagi che i tempi vita/ lavoro hanno determinato e determineranno ancora. Inoltre lo scardinamento del diritto irrinunciabile alle ferie può aprire un mercato di scambio legato alle ferie solidali.

STRAORDINARIO

Ulteriore arretramento dei diritti dei lavoratori in questo contratto arriva dall'articolo 31 che rende obbligatoria la prestazione di lavoro straordinario togliendo al Lavoratore la possibilità di opporsi.
Si istituzionalizza contrattualmente "l'ordine di servizio". 

MOBILITA'

Non serve più il nulla osta preventivo dell’azienda per partecipare alla mobilità ma questo istituto così novellato ha recepito le politiche renziane e regalato il potere assoluto alle Aziende nel decidere discrezionalmente la concessione o meno del nulla osta alla mobilità.

ASSENZA PER MALATTIA

L’arlicolo cancella la possibilità di effettuare visite, terapie, prestazione specialistiche ed esami diagnostici utilizzando l'istituto della malattia. Vengono destinate a tali scopi solo 18 ore comprensive degli spostamenti necessari. Nel caso dell’utilizzo della intera giornata lavorativa viene decurtata quota del salario accessorio come per la malattia e le assenze vengono catalogate nel periodo di computo.

 FLESSIBILITA' DEL RAPPORTO DI LAVORO

Viene riconfermata ancora una volta, anche dinanzi  alle mille contraddizioni emerse in questi anni, la tipologia del rapporto di lavoro flessibile a cui si cambia il nome con "contratti di somministrazione". Gli stessi vengono portati al 20% massimo del totale dei lavoratori in sede di contrattazione decentrata. 

WELFARE INTEGRATIVO

Viene introdotto il Welfare integrativo il cui finanziamento viene caricato sull'articolo 80 (fondo di premialità a fasce).  Normalmente il welfare integrativo viene finanziato in parte con i fondi aziendali, qui invece, sono i Lavoratori a doverselo pagare interamente con i soldi delle fasce e della produttività.


ORDINAMENTO PROFESSIONALE



Nel nuovo sistema di classificazione professionale si cambia nome ai suonatori 
ma non cambia la musica. Non si ferma infatti la creazione di nuovi posti di 

sottocomando mascherandoli con incarichi professionali. Viene così esaltata 

la premialità individuale e discrezionale per pochi e si mortifica la produttività 

collettiva.